Permafrost e forme periglaciali in Antartide

Data: 
Martedì, 20 Marzo, 2012 - 16:30 - 17:30
Aula: 
Aula Arduino
Relatore: 
Prof. D. Mauro Guglielmin
Abstract: 

In un continente che per oltre il 99% è coperto da ghiacciai (anche se quasi totalmente a base fredda e quindi comunque teoricamente facente parte del permafrost in ss.) il permafrost è presente almeno nel 95% delle terre non glacializzate e quindi è uno degli elementi che contraddistingono il paesaggo antartico. Nel rimanente 5% l'ambiente è pur sempre periglaciale (temperatura media annua inferiore a +3°C e precipitazioni inferiori a 2500 mm/anno) e quindi le forme sono spesso simili a quelle ove il permafrost è presente. In Antartide, data l'estrema aridità (ad eccezione dell'Antartide Marittima) e l'elevata sublimazione, il ground ice (ghiaccio nel terreno) è in genere ghiaccio glaciale relitto del Pleistocene o addirittura Miocenico. Tra le forme i suoli strutturati a cunei di ghiaccio o di criofessurazione o di sabbia sono i più diffusi mentre mancano assolutamente i Pingo classiche forme di ghiaccio intrusivo dell'Artico. Poco diffusi anche i rock glaciers mentre molto comuni le forme di geliflussione (lobi e terrazzette). Clamorosamente evidenti sono forme di alterazione delle rocce (specie grantiche o arenacee) in letterature associate all'azione criogenica e all'azione del vento come le vaschette di alterazione, i tafoni, il frost shattering, le creste a tor. Vernici del deserto e wethering rind caratterizzano gli erratici e le superfici dei nunatak.

Afferenza: 
Professore Associato, Università dell'Insubria
Tipo seminario: 
Arduino Lecture
Proponente: 
Silvana Martin
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